CODICE ETICO

Della Società per la Cremazione di Milano

Premessa

 

Il significativo incremento delle adesioni alla pratica cremazionista è, per una realtà come la nostra, fonte di soddisfazione, ponendosi come testimonianza dei buoni risultati conseguiti nella secolare battaglia per l’affermazione dei diritti di libera scelta dell’individuo.

Tuttavia, anche guardando alle esperienze di paesi più “maturi”, si pone all’attenzione del settore una possibile minaccia, che tutti dobbiamo impegnarci a scongiurare.

Proprio la dimensione quantitativa raggiunta, ed il prevedibile incremento della medesima, potrebbero indurre nella tentazione di sacrificare gli aspetti qualitativi, di rispetto e sacralità, che invece devono sempre accompagnare il gesto crematorio, avvicinando dunque il medesimo ad una sorta di “smaltimento veloce” che non può e non deve far venire meno la consapevolezza che una persona resta tale anche quando se ne celebra l’esitazione ultima del suo percorso terreno.

Da qui la necessità di codificare regole che impegnino noi, e tutti coloro che con noi interagiscono, al rispetto di atteggiamenti che siano riguardosi degli aspetti qualitativi del processo crematorio.

 

Ecco, dunque, il perché delle norme che seguono, a costituzione del “CODICE ETICO” di Socrem Milano.

  • Le volontà del defunto espresse in vita mediante disposizioni scritte o orali (se legalmente riconosciute) sono da considerarsi inderogabili ed è fatto obbligo per chiunque ne sia a conoscenza di rispettarle e farle rispettare.
  • Il corpo fisico di una persona è sacro, e resta sacro anche quando viene trasformato in cenere. Non può quindi mai essere equiparato a un rifiuto ma deve sempre essere trattato con rispetto, dignità e decenza.
  • Le operazioni effettuate sulla bara destinata alla cremazione devono sempre essere accompagnate da una dimensione rituale, o cerimoniale, che ne valorizzi il significato simbolico di passaggio da uno status a un altro.
  • Tutti i soggetti coinvolti, sia nelle fasi cerimoniali che in quelle tecniche di cremazione, devono adottare una condotta volta, mediante un linguaggio adeguato e un atteggiamento appropriato, a garantire la dignità della persona defunta e a rispettare il dolore dei congiunti. La riservatezza, la trasparenza, l’imparzialità e il rispetto delle persone e del luogo devono essere caratteristiche essenziali di chi opera nel processo crematorio.
  • Al fine di garantire la condotta sopra citata, improntata a umanità, pietas, integrità e giustizia, gli Operatori Funerari e i Responsabili degli Impianti di Cremazione devono mettere il proprio staff nelle condizioni di avere sempre un comportamento adeguato e improntato alla professionalità indispensabile nel delicato loro lavoro a contatto con la morte e con il dolore.
  • Tutti i soggetti s’impegnano a non discriminare alcuno nel merito di censo, cultura, religione, credenze, convinzioni filosofiche e personali. S’impegnano altresì a garantire il rispetto di ciascuno nelle scelte relative allo svolgimento del rito funebre.
  • Tutti i soggetti, consci della delicatezza del proprio ruolo, devono rispettare il segreto professionale, che vieta ogni ingerenza e ogni indiscrezione nelle questioni familiari delle quali siano casualmente venuti a conoscenza.
  • Al fine di evitare lutti resi più difficili dall’isolamento e dalla rimozione sociale della morte, tutti i soggetti si devono impegnare a promuovere metodologie di supporto e di accoglienza per i parenti. Per questa ragione è obbligatorio che la Cremazione venga eseguita per ogni singola Salma.
  • Volendo evitare al parente anche il minimo dubbio sulla certezza che le ceneri siano del proprio caro, è obbligatorio prevedere un identificativo di materiale refrattario che accompagni la salma in tutte le fasi del processo crematorio, e da immettere poi nelle rispettive ceneri per consentirne il riconoscimento. Tale identificativo deve poi essere posto nell’urna ove le ceneri verranno conservate.
  • È assolutamente proibito miscelare le ceneri provenienti da salme diverse.
  • Nel caso della dispersione delle ceneri, le medesime devono essere integralmente deposte nei luoghi previsti dalle volontà testamentarie del defunto, nel rispetto delle leggi vigenti.
  • In caso di affidamento, le urne contenenti le ceneri devono essere conservate sigillate; l’eventuale rottura dei sigilli può avvenire solo alla presenza di un Pubblico Ufficiale che ne redige apposito verbale. Per le urne trovate manomesse, il soggetto affidatario può essere perseguito per legge.
  • Ogni singolo Operatore deve contribuire con l’informazione ai familiari e conoscenti del defunto per rendere più trasparente e agevole l’iter del Rito cremazionista.
  • Tutti i soggetti devono individuare, costruire e rendere decorosi e accoglienti gli ambienti in cui la persona defunta e i familiari sono accolti per il Commiato (luoghi preposti nei reparti ospedalieri, camere mortuarie, sale del Commiato, impianti Crematori). La consegna delle Ceneri deve avvenire, se richiesto, in forma cerimoniale e dunque effettuata da personale specificatamente preparato, vestito decorosamente.
  • Ogni operatore deve contribuire alla divulgazione dell’informazione per l’uso di materiale ecologico e/o per eliminare quello inquinante al fine di garantire il corretto funzionamento degli Impianti Crematori che offrano il massimo dell’affidabilità, continuità di servizio e celerità di manutenzione.
  • Le tariffe devono avere la massima trasparenza ed essere pubbliche e presentate per iscritto al cliente, che ha diritto a un chiaro preventivo delle spese, al fine di evitare disparità e ogni altro comportamento volto a sfruttare il dolore di chi resta.
  • E’ auspicabile la definizione di  un sistema sanzionatorio per cui, dopo le verifiche necessarie, qualora si evidenziassero inadempienze, comportamenti irrispettosi e scorretti nel servizio, siano applicate sanzioni, fino alla eventuale revoca della Licenza o della Convenzione che regola il servizio.

 


 

Il presente Codice Etico è destinato agli utilizzatori, agli Operatori, alle Pubbliche Amministrazioni e dovrà essere diffuso con ogni mezzo di divulgazione possibile per renderne al massimo la sua applicazione ed efficacia.

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